Litfiba - Terremoto
Litfiba - Terremoto |
| Giovedì 10 Giugno 2010 15:55 | |
Recensione
Correva l'anno 1993 e l'Italia si stava rialzando dallo scandalo Tangentopoli. Il sound e i testi sono di quanto più schietto e diretto i Litfiba avessero mai prodotto, ed è l' unico album della band Fiorentina, ad essere facilmente accostabile al Metal.
La successiva Soldi, già dal titolo, chiarisce ogni equivoco sull'argomento trattato: "Molle solidita'La tua vergogna e' di voler comprare tutto Noi qui, figli del boom Abbiamo perso anche l' immunita' al contagio della liquidita'" La traccia numero 5 Firenze Sogna è la traccia più soft dell'album ed è ovviamnente dedicata al capoluogo Fiorentino. Con Dinosauro torna a fare capolino il metal: chitarre pesantissime e la voce di Piero cattiva come non mai. Da segnalare l'ottimo lavoro solista di Renzulli, mai tecnico ma ispiratissimo. Una marcia introduce la ballata antimiritalista per eccellenza: Prima Guardia. La suggestiva musica, ad opera di Renzulli, rende il giusto omaggio allo stupendo testo, ispirato al romanzo Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, di cui evidentemente Pelù rimase particolarmente affascinato. Da manuale il bellissimo assolo di Ghigo, forse il migliore della sua carriera. Si arriva al Il Mistero di Giulia, dove un'ottima base Rock, supporta le disgressioni dei rapporti di coppia, che Piero decanta nei testi. Sotto il Vulcano, dura e cupa, chiude l'album in modo dignitoso. A distanza di anni Terremoto, resta uno dei migliori album di tutta la carriera dei Litfiba e fotografa uno dei momenti più belli e intensi della band. Da avere
Tracce 1. Dimmi il nome - 3:41
Formazione Piero Pelù - voce
Ospiti Dj Stile - Scratching in Maudit
Recensione album scritta da Simo |


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