Marlene Kuntz - Ricoveri virtuali e sexy solitudini
Marlene Kuntz - Ricoveri virtuali e sexy solitudini |
| Sabato 15 Gennaio 2011 19:28 |
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A parer mio infatti gli ultimi lavori del gruppo, pur mantenendosi su livelli più che buoni, risultano essere poco convincenti e talvota noiosi. Finalmente però, ecco che nella musica dei Marlene, tornano ad essere protagoniste (almeno in parte) le chitarre distorte, su canzoni dirette, schiette e convincenti.
Si ha quindi un sospiro di sollievo quando partono le prime note di Ricovero virtuale, pezzo che va dritto allo scopo, dal forte taglio noise e da testi ficcanti e provocatori. (A tal proposito se apprezzate il sound di questo brano, consiglio vivamente l'ascolto dell'album Fluxus, dell'omonima band italiana) Segue la convincente Paolo anima salva, uno dei pezzi più orecchiabili e riusciti del disco. Troviamo ancora rock nella successiva Orizzonti o nella cupa Io e me, mentre brani come Vivo ed Oasi si muovono su melodie suadenti e ruffiane. Intendiamoci, la pesantezza degli esordi di album come Catartica, sono solo un ricordo, infatti i Marlene Kuntz con Ricoveri virtuali e sexy solitudini tornano si, su sentieri più rock e taglienti, ma prediligono comunque il lato più melodico ed introspettivo. Ne sono un esempio L'artista, caratterizzata dal cantato in falsetto di Godano e da un ottimo crescendo sul finale; oppure la non troppo convincente L'idiota. Altro brano che non decolla è Un piacere speciale. Il gruppo in Pornorima, brano tutto sommato convincente, tenta anche la carta della provocazione con testi spinti e diretti. Chiude in bellezza Scatti, suadente melodica ed atmosferica. Con Ricoveri virtuali e sexy solitudini i Marlene fanno un leggero passo indietro, e recuperano alcune sonorità che li ha resi celebri nel panorama rock italiano. Per me una bella sorpresa.
Tracce
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Temevo che Ricoveri virtuali e sexy solitudini , ottavo studio album del gruppo 